Guida Semplice alle Scommesse Sportive Online

Cominciamo con una definizione accademica che proveremo poi a spiegare in maniera più semplice: una scommessa sportiva è un gioco in cui una persona investe del denaro sul risultato di un avvenimento sportivo.

La sua puntata viene quindi accettata da un bookmaker, che offre delle quote su quell’evento e si impegna a pagare la vincita (denaro investito x quota) se l’evento pronosticato si verifica effettivamente.

Detto questo, prima di spiegare come si scommette (terminologia, tipi di scommesse etc. etc.) partiamo con un po’ di storia delle scommesse. Un excursus che ci servirà a delineare anche il quadro della situazione in Italia.

Una breve storia delle scommesse sportive

Le scommesse sportive “moderne” nascono alla fine del 1800. La “patria” delle scommesse è ritenuta la Gran Bretagna, ma le prime puntate “note” si registrano anche tra Stati Uniti e Francia. Inizialmente si accettavano scommesse solo sulle corse dei cavalli, in seguito – con la diffusione anche nel resto del mondo – si passò a puntare anche su tutte le altre discipline sportive. In Italia, prima del 1942, qualsiasi tipo di scommessa era considerata illegale.

In quell’anno – per arginare il fenomeno delle bische e delle scommesse clandestine – venne istituita l’Unione Nazionale per l’Incremento delle Razze Equine che aveva lo scopo di usare i proventi delle scommesse (si poteva però puntare solo sulle corse dei cavalli) per finanziare il mondo sportivo.

Dal Totocalcio alle scommesse sportive online

Successivamente su diversi portali di scommesse dove si può scommettere su tutta la serie A con pronostici e quote aggiornate, sui campionati di calcio esteri ed anche su altri sport come la formula 1, il golf, il basket o la pallavolo solo per citarne qualche d’uno.

Le nozioni fondamentali sulle scommesse

Ora che conosciamo un po’ di storia, possiamo analizzare alcuni concetti fondamentali per “imparare” a scommettere: cosa sono le quote e come nascono, la terminologia delle scommesse e i diversi tipi di giocata.

Cosa sono le quote e come nascono

Il primo concetto da conoscere prima di piazzare una scommessa è quello di quote scommesse. La quota è la probabilità che il bookmaker assegna al verificarsi di un evento, ed è per questo che è importante rimanere aggiornati leggendo i pronostici scommesse attribuiti ai vari avvenimenti sportivi, che ovviamente possono variare a secondo di vari fattori presi in considerazione.

Ad esempio nel calcio si tiene conto dello stato di forma delle due squadre e delle tendenze in casa e fuori casa.

Qui potete trovare un bel articolo che vi spiega come vengono elaborati i pronostici calcio. Se ipoteticamente la Juventus (che ha vinto 14 partite su 18 in casa nell’anno di riferimento, senza perderne nemmeno una) giocasse a Torino contro il Parma (unica formazione a non aver mai vinto in trasferta) la probabilità di una vittoria bianconera sarebbe elevatissima.

Diciamo che c’è circa l’80% di possibilità, una percentuale che si tramuta quindi in una quota bassa. Più è bassa la quota, e più c’è possibilità che l’evento si verifichi.

Nel caso di Juve-Parma, giocata in passato, la quota sull’«1» (quindi la vittoria bianconera) era a 1,20. Molto più alta le quota sul pareggio (dato al 16% di probabilità, e bancato a 6,10) e su una clamorosa vittoria gialloblù (4% di possibilità, e quota a 13,00), considerati quindi eventi altamente improbabili.

Si vince in base a quanto si punta

Le quote, per farla breve, sono quei numeri che vediamo scritti al fianco degli eventi sportivi (sui fogli appesi in agenzia o sulle pagine web dei bookmaker) che determinano quanto si vincerebbe se l’evento si verificasse. Logicamente, la nostra eventuale vincita è influenzata, oltre che dalla quota, anche dalla puntata effettuata.

Facciamo un esempio sempre con Juve-Parma: se abbiamo dieci euro da investire e crediamo che la Juve vincerà di sicuro, allora punteremo sui bianconeri, anche se la vincita non sarà colossale. Moltiplicando la quota di 1,20 per i 10€ investiti (è così che si calcolano le possibili vincite) con una vittoria della Juve il bookmaker dovrà “restituirci” 12 euro.

Quindi, togliendo i dieci euro puntati, una vincita netta di 2 euro. Se invece credessimo in un colpo del Parma, riceveremmo 130 €, con una vincita netta di 120 €.

Tipologie di Scommesse Sportive

La scommessa singola

È il miglior modo per cominciare: come dice il nome stesso, si tratta di una scommessa su un singolo evento sportivo.

Si può puntare sull’esito dell’incontro nel caso di una partita (vittoria della squadra di casa, pareggio, quando possibile, o successo degli ospiti) o anche su determinati aspetti della stessa (numero di punti o punteggio finale, e via dicendo).

L’aspetto che più conta è che trattandosi di una giocata “singola“, ci sono più probabilità di vittoria, visto che è necessario che si verifichi solo un evento e non una combinazione di possibilità. Esempio, per questo week end puntiamo in singola sulla vittoria del Napoli sul Cesena, evento dato a quota 1,14.

La scommessa multipla

Con una scommessa multipla si prova a vincere di più, ma si aumenta il coefficiente di difficoltà. Si sceglie infatti di puntare su più eventi contemporaneamente e per questo è più difficile arrivare all’obiettivo: indovinare l’esito di una partita è più facile che indovinare quello di tre, quattro o più match.

In questo caso, la quota che determinerà l’eventuale vincita è determinata dalla moltiplicazione delle quote relative a ogni singolo esito.

Ancora una volta un esempio per fare chiarezza. Scegliamo tre partite del turno di Serie A di riferimento e proviamo a indovinare come finiranno. Diciamo che il Torino vincerà con il Chievo Verona (a quota 1,75), il Cagliari batterà il Palermo (a 2,05) e l’Atalanta pareggerà con il Genoa (a 3,10).

Moltiplicando le tre quote (1,75×2,05×3,10) otterremo un coefficiente di 11,1, che determinerà la nostra vincita: con 10€ puntati ne riceveremmo indietro 111.

La scommessa antepost

Il termine “antepost” è molto tecnico, da addetto ai lavori, ma in realtà nasconde un tipo di scommessa delle più semplici. In altre parole si punta sul vincente di una determinata manifestazione sportiva.

Facendo un esempio più vicino all’attualità, si sceglie di investire una somma provando a indovinare chi vincerà la Champions League. Avessimo scelto la Juventus, prima dell’inizio del torneo di Champions di riferimento, adesso – con una puntata da 10€ – avremmo potuto potremmo vincerne quasi 400, visto che i bianconeri originariamente si giocavano a 40,00.

I favoriti di inizio stagione nel torneo di riferimento erano Bayern Monaco, Real Madrid e Barcellona, tutti intorno a quota 5,00.

La scommessa live

Quest’ultimo tipo di scommessa è direttamente collegato al concetto di puntata online. Come suggerisce il termine, la giocata “live” consiste nel fare un pronostico su un evento sportivo già in corso. Ad esempio, si gioca Torino – Chievo e i granata passano in vantaggio.

Nel corso della partita potremo scommettere, in qualsiasi momento, sull’esito finale o su altri aspetti (numero di gol, prossima squadra a segnare etc.). Quindi sul fatto che il Torino vincerà, o che il Chievo riuscirà a pareggiare o addirittura a ribaltare il risultato. Con le quote che man mano che scorre il tempo, varieranno.

Sempre più bassa quella sulla vittoria granata, sempre più alte quelle su pareggio e blitz dei gialloblù, visto che con l’avvicinarsi del 90′ si riducono le probabilità di recuperare.

Conclusione

Siamo arrivati al termine di questa guida introduttiva alle scommesse sportive, che abbiamo voluto volontariamente semplice ed esplicativa al fine di aiutarvi al meglio a capire come funzionano le scommesse sul web.

Nella seguente guida avete imparato come sono nate le scommesse sportive, delle terminologie specifiche alle scommesse, comevengono elaborate le quote dai bookmakers e molto altro.

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