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Tonali e il Milan si promettono amore: c’è il sì fino al 2026

C’è voluto un po’di tempo ma alla fine Sandro Tonali è ufficialmente un giocatore del Milan: il club rossonero ha definito il riscatto del centrocampista azzurro in arrivo dal Brescia

Sandro Tonali

Un inizio discontinuo

Il suo arrivo, nello scorso agosto, è stato la realizzazione di un sogno, per lui ma anche per i tifosi rossoneri. L’arrivo di un talento purissimo, già testato nel calcio dei grandi, e con ancora tantissimo margine di miglioramento. Il fatto di averlo “soffiato” ai cugini, inizialmente in vantaggio nella trattativa col Brescia, è stato un motivo d’orgoglio in più. Sandro Tonali è per i tifosi del Milan la garanzia che finalmente, dopo tanti anni, il club sia tornato competitivo, anche sul mercato.

L’arrivo di Tonali a Milanello non è dei più semplici, l’ambiente già lo ama, ma le sue condizioni fisiche non gli permettono di partire forte sin da subito, soprattutto dopo la positività al Covid-19. La stagione del Milan inizia prestissimo, il 17 settembre a Dublino, nella prima delle tre gare previste per la qualificazione alla prossima Europa League. Shamrock Rovers-Milan sancisce il suo esordio col “Diavolo”, anche se gioca meno di 10’ entrando al posto di Bennacer, a gara già decisa. L’esordio, a San Siro e in campionato, arriva quattro giorni dopo, alla prima giornata di Serie A contro il Bologna. Il Milan vince 2-0 e lui gioca una ventina di minuti.

Al termine della stagione il suo score personale reciterà 39 partite totali in tutte le competizioni, di cui 23 da titolare. Qualche infortunio nel corso della stagione e quella continuità, che come lui stesso ha ammesso, è mancata nel momento di maggior bisogno. Da aprile in poi non gioca più una partita da titolare, l’ultima è il 21 marzo nella vittoria di Firenze, dove non brilla e viene sostituito dopo un’ora. Nelle ultime tre partite, quelle decisive, non mette piede in campo. Stefano Pioli gli preferisce la fisicità di Meité, e lui perde anche il posto all’Europeo Under 21 con la nazionale di Nicolato.    

Sandro 2.0

Sandro Tonali

La nuova stagione di Sandro Tonali al Milan inizia con una trattativa infinita, che probabilmente non è mai stata a rischio. Il Milan cerca di ottenere uno sconto, i tempi si allungano e le voci di mercato iniziano a circolare ma, alla fine, nessuno dei due vuole andare avanti senza l’altro. Quella maglia numero 8, indossata con tanto orgoglio nella scorsa stagione, sarà ancora sulle sue spalle. “Senza la volontà di tutti questo trasferimento non sarebbe stato possibile” ha dichiarato il giorno della firma, quella che lo legherà al club rossonero sino al 2026.

Adesso serve quella tanto agognata continuità, quella che sia lui che il Milan devono trovare insieme, anche nei momenti decisivi. L’obbligo di Stefano Pioli è quello di dargli maggiore spazio rispetto alla scorsa stagione, magari sfruttando il turnover imposto dalla Champions League, anche se con due come Kessie e Bennacer davanti non sarà facile. Il dovere di Sandro, invece, è quello di continuare a dare il massimo, di calarsi al meglio all’interno di un sistema nel quale troppe volte ha stonato. Il tempo dell’ambientamento ormai è finito, ora servono le risposte, sperando di essersi lasciati alle spalle qualche infortunio di troppo. Su una cosa però Tonali potrà sempre contare, l’affetto e il sostegno dei tifosi del Milan, perché dopotutto lui è uno di loro.  

Affare doveroso

Un affare che in Casa Milan non potevano permettersi di far saltare, soprattutto dopo i 10 milioni di euro di prestito investiti nella scorsa stagione. Dopo una serie di trattative il Milan passa dai 35 milioni di euro pattuiti la scorsa estate, ai potenziali 20 di quest’anno, all’interno dei quali si inseriscono i 10 milioni di prestito della scorsa estate più il cartellino di Giacomo Olzer (valutato 3 milioni di euro e con diritto di recompra). Le cifre della trattativa prevedono 6,9 milioni di parte fissa più 3 milioni di bonus. All’interno della trattativa va registrato un ulteriore sconto fatto dal presidente Massimo Cellino per farsi si che, qualora Tonali non dovesse raggiungere quei 3 milioni di bonus, il costo totale della trattativa ammonterebbe a 16,9 milioni e non 17 (numero mai gradito al presidente delle Rondinelle).

Ma non è finita qui, qualora la voglia di Milan di Sandro Tonali non fosse chiara a tutti, il centrocampista italiano ha accettato la riduzione dell’ingaggio (di circa mezzo milione) proposta dal club. Un gesto che dalle parti di Casa Milan hanno visto raramente, soprattutto in questo periodo, ma che ci permette di capire a fondo la fibra morale di questo ragazzo. Al suo arrivo al Milan Gennaro Gattuso, il suo idolo, gli aveva detto di restare “antico” e lui lo ha fatto. Sandro si è dimostrato antico nello stile, nei valori e nell’attaccamento alla maglia, quella che sognava fin da bambino e per la quale ha fatto tutto, ma mai nel suo stile di gioco. Quello deve essere sempre aggiornato, in continua evoluzione, perché i mezzi a sua disposizione ci sono tutti. Adesso sta a entrambi, a lui e al Milan, far definitivamente esplodere quel giovane talento italiano.

di Nicolò Serrenti

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