Nel 1921 nasce Barera, bomber del primo dopoguerra

Nel 1921 nasce a Palazzolo Vercellese (Vc) Mario Barera. Ha giocato con la Cremonese dal 1946 al 1950 per 128 presenze e 55 reti. Fisico impressionante e potenza devastante, il corazziere piemontese si mette subito in mostra per le sue doti di cannoniere. Nel 1945/46 mette a segno 13 reti in 22 incontri di regular season con ben tre doppiette, completate da una quarta nel girone finale che vede l’Alessandria salire in serie A e la Cremonese conservare la B. Nella stagione successiva, Barera gioca solo 21 partite ma mantiene la sua eccezionale media gol, raggiungendo quota 10. Campionato molto complicato quello del 1947/48: per restare serie B, la squadra di Villini dovrà necessariamente piazzarsi fra le prime sette. E Barera dà il suo apporto decisivo siglando 14 gol nelle 28 occasioni in cui scende in campo, compresa una tripletta nella goleada (8 a 0) rifilata alla Pro Gorizia. A fine stagione i grigiorossi conquistano il sesto posto assoluto che dà diritto a disputare un girone di spareggio con Prato e Parma. Dopo il pareggio con i toscani (1 a 1) ottenuto a Rovigo, la Cremonese scende in campo a Como contro i crociati per aggiudicarsi la permanenza fra i cadetti. E ancora decisivo è Barera che, dopo il gol d’apertura siglato da Cattaneo, con una doppietta in tre minuti, mette il sigillo al match prima dello scoccare del quarto d’ora di gioco. Una gran girata in mezza rovesciata di sinistro e una bordata da dentro l’area non lasciano scampo a Pattini e consentono alla Cremonese di chiudere la pratica con un perentorio 5-1, e a Barera di diventare il maggior cannoniere grigiorosso superando quota 37 cui era fermo Pietro Camisaschi, centrocampista negli anni Trenta. Otto gol nel 48/49 e sei nel campionato seguente gli permettono di raggiungere quota 55 reti complessive in grigiorosso prima di tornare in Piemonte alla Biellese. Ci ha lasciato il 17 settembre 1998.(@footballdata & Angelo Galimberti)

Fonte articolo e foto: www.uscremonese.it/