MY 2023 – Veronica Boquete

Un passato carico di esperienze e un futuro costellato di obiettivi: tra queste due realtà Veronica Boquete si siede davanti a noi per parlare di quello che è stato e di quello che sarà.
PRESENTE – Veronica, iniziamo da questo 2022. Un anno speciale, il tuo primo intero anno fiorentino. “Esatto, sono arrivata a gennaio e adesso dopo dodici mesi siamo già alla sosta natalizia. Sono soddisfatta di quello che ho dato alla squadra e di quello che stiamo facendo in Campionato”. A luglio però la situazione era diversa: avevamo chiuso una stagione difficile, hai avuto ripensamenti? “No, perché ho creduto nel progetto viola. Anche se nei miei primi mesi è stata dura per i risultati che non arrivavano, ho visto il potenziale che c’è e che ha la Fiorentina. Si possono commettere errori, qualcosa può andare storto ma l’ambiente ha gli ingredienti giusti e avevo fiducia che si potesse migliorare. Avevo ragione”.
RICOSTRUZIONE – Il progetto viola infatti è per obiettivi di medio-lungo periodo. Lo hai capito subito e hai remato in quella direzione. “Bisogna sempre guardare lontano, chi vuole tutto e subito non conosce la materia. Questa squadra si è ricalibrata anche con nuovi arrivi. So cosa vuol dire venire a giocare in Italia dall’estero, è una cultura diversa. Parlare la lingua mi ha aiutata ad integrarmi, poi con il professionismo la mentalità è cambiata. È un processo che richiede tempo perché anche alle giocatrici italiane manca l’esperienza internazionale, quindi bisogna incontrarsi su un terreno comune”.
DUTTILITA’ – Sapersi adattare. Una qualità di cui puoi vantarti, sul campo così come nella vita. “È vero, ho giocato dovunque tranne che in Inghilterra! Credo che tu abbia ragione, è una di quelle caratteristiche che ho dovuto sviluppare e ho imparato a farlo sempre più velocemente. È anche qualcosa che cerco di trasmettere alle altre straniere, sia negli schemi che chiede la Coach sia nella routine quotidiana”.
SFIDE – Parliamo di futuro, cosa ti attende l’anno nuovo? “Ci aspetta subito un 2023 con tante partite. Vogliamo finire il più in alto possibile, scopriremo tra alcuni mesi il risultato. Sappiamo che sarà dura per tutte le squadre ma noi abbiamo finito il 2022 con una vittoria e più vinciamo più siamo motivate”. Potrebbe essere il tuo ultimo anno da calciatrice? “Se guardo all’età anagrafica capisco che ho sempre meno tempo a disposizione, ma se guardo a quella calcistica non saprei. Ogni weekend ho sensazioni positive e sento che potrei giocare ancora molti anni. La soluzione è giudicarmi a fine stagione e capire se ho ancora qualcosa da dare”. E se fosse così, avresti comunque già un piano B pronto. “Sto frequentando un Master UEFA in Management sportivo. Il calcio è il mio mondo e ho deciso che, al termine della carriera da calciatrice, vorrò rimanere in questo ambito. Questa esperienza mi sta dando una conoscenza a 360° del “sistema calcio”, ma il mio vero desiderio è diventare allenatrice. Poi non è detto, le opportunità che si aprono sono molte, non mi chiudo a niente. A prescindere vedo il mio futuro nel calcio”.MATERNITA’ – È un sentiero tracciato quindi. Cosa potrebbe farti cambiare idea? “Diventare mamma. Non penso che mi toglierebbe il calcio, ma la mia priorità diventerebbe la mia famiglia”. Un valore che, come hai ripetuto spesso, per te è molto importante. “Sì, potrebbe spingermi anche a smettere di giocare prima del tempo. Iniziare una famiglia sarebbe un capovolgimento di vita. Ma non porterei i miei figli solo a giocare a calcio, farei provar loro molti sport e poi sceglierebbero. Per me non c’è differenza, vorrei che si approcciassero al mondo dello sport con mente aperta. Certo, io spero nel calcio, mi piacerebbe di più!”.VIOLA PARK – Nel tuo 2023 ci sarà anche l’inaugurazione e poi l’utilizzo del nuovo centro sportivo. Non è mai scontato ribadire che ci sarà un padiglione esclusivamente per voi. “Non lo è ed anzi lo ripeto sempre con orgoglio. Fa parte di quel potenziale di cui parlavo prima. Ho capito quanto fosse seria la mentalità e l’approccio al calcio femminile e sono stata ancora più convinta”. L’obiettivo sarà l’eccellenza europea. È possibile? “Con l’ambizione lo è. Nel momento in cui la squadra entrerà al Viola Park non ci saranno più alibi per le calciatrici. Questo non vuol dire vincere tutto e sempre, ma vuol dire che la mentalità dovrà essere professionistica al 100%. La Fiorentina non giocherà per partecipare ma per vincere, tornare in Europa e affermarsi. L’obiettivo deve essere chiaro tutti i giorni per tutte le calciatrici”.2023 – Nel tuo 2023 personale invece? “Per me comincerà con una pausa natalizia che non sarà tale. Lavorerò duro anche in queste vacanze per essere prontissima al rientro. È importante anche che la prima partita sia di Coppa Italia perché è un match che non possiamo sbagliare. Sarà la prima di molte finali del 2023 e la motivazione per iniziare forte il nuovo anno. Dopo avremo altre sfide e dovremo raccogliere più punti possibili per la seconda fase. Non ci facciamo illusioni, saranno tutte partite combattute”.LA CHIAVE PER VINCERE – Si prospettano mesi molto caldi con questo nuovo format della Serie A. Quale credi possa essere la chiave per vincere? “Secondo me sarà la resilienza. Potremo anche perdere partite, ma dovremo saper digerire subito una sconfitta e ripartire. Nella seconda fase mi aspetto partite ancora più impegnative. Sarà tosta, saranno i dettagli a fare la differenza”.

Fonte articolo e foto: www.acffiorentina.com