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Italia, the dark side of Euro2020: ci manca il bomber

L’Italia di Roberto Mancini si laurea campione dopo uno straordinario Europeo, a voler cercare il pelo nell’uovo c’è mancata solo una cosa: un attaccante goleador

Italia Euro 2020

Bomber Cercasi

Romelu Lukaku, Karim Benzema, Cristiano Ronaldo e in alcuni casi anche Harry Kane. Tutti attaccanti con un certo peso offensivo, non solo dal punto di vista della stazza, ma soprattutto per quel che riguarda le statistiche. Tutti in grado di mettere a segno almeno 4 gol a Euro2020, nel caso di Ronaldo 5 il che gli è valso il titolo di capocannoniere, condiviso con Patrik Schick. L’attaccante goleador, il cosiddetto bomber, è forse l’unica cosa che è mancata nella perfetta macchina costruita da Roberto Mancini. Il fatto di non dipendere da un singolo giocatore è stato sicuramente un pregio, la forza dell’Italia è sempre stata il gruppo, ma ogni tanto anche a noi sarebbe servito un bomber d’area. In particolare, contro Austria, Spagna e Inghilterra, dove non a caso siamo dovuti ricorrere ai tempi supplementari o rigori.

Ciro e Gallo

Ciro Immobile

Un Europeo di grande sacrificio per entrambi, Immobile e Belotti si sono messi sempre a disposizione della squadra lottando su ogni pallone, facendo a sportellate con gli avversari e cercando anche qualche iniziativa personale. Dal punto di vista dell’impegno Ciro Immobile e Andrea Belotti sono inattaccabili, dal punto di vista dei gol qualcosa è andato storto. “Perché con il club sì e con la nazionale no?” è l’eterno dilemma che arieggia attorno alla loro figura, soprattutto quando fanno fatica a trovare la via del gol, e purtroppo quando vestono l’azzurro gli succede spesso. Con Lazio e Torino non hanno avuto problemi nemmeno in questa stagione, ma la maglia della nazionale ha tutt’altro peso, e si vede.

L’Europeo di Immobile era iniziato alla grande, gol e assist all’esordio contro la Turchia e replica immediata alla partita successiva, quella con la Svizzera. Poi improvvisamente dopo la fase a gironi Ciro si blocca, come se la lontananza dal suo amato Olimpico l’avesse destabilizzato oppure, e questo è molto più probabile, è subentrata semplicemente la scarsa abitudine a disputare competizioni di questo genere da protagonista. Ciro, comunque, non si perde d’animo, sa benissimo che un attaccante non ha bisogno solo del gol per essere utili alla propria squadra, ma partita dopo partita la consapevolezza nei propri mezzi comincia a calare. Mancini non gli fa mai mancare la propria di fiducia, d’altronde è stato un attaccante anche lui e non vuole rischiare di perderlo mentalmente. Alla fine, la via del gol non la troverà più, e questo in alcuni frangenti sarà un problema per gli azzurri, ma per fortuna può consolarsi col bottino finale.

Il “Gallo” Belotti arriva all’Europeo come riserva naturale, troppo complicato per lui scalzare Ciro dal ruolo di titolare, a maggior ragione dopo la complicata stagione vissuta dal suo Torino. Subentra in tutte le partite tranne quella con la Svizzera, contro il Galles gioca anche titolare, ma non riesce mai ad alzare la cresta. Contro la Spagna però vede la rete gonfiarsi, segnando per primo nella tremenda lotteria dei rigori, che aveva già visto fallire Locatelli e Dani Olmo prima di lui. Avrebbe l’occasione per ripetersi anche nella serie di Wembley, in finale, ma decide di cambiare angolo e Pickford intuisce. Al di là della bravura del portiere inglese la differenza tra il rigore tirato contro la Spagna e quello con l’Inghilterra è evidente, anche in questo caso probabilmente la pressione ha giocato un brutto scherzo. L’impegno, tuttavia, non è mai mancato, il suo lavoro nel far salire la squadra e nel portare pressione ai difensori avversari è stato commovente, e questo Europeo se lo merita tutto.

Possibili candidati

Scamacca Genoa

La sensazione in questo momento è che, almeno di clamorose sorprese, si continuerà con la staffetta Immobile-Belotti anche per il prossimo grande evento: Qatar 2022. Giacomo Raspadori potrebbe confermarsi come terza scelta, ma nonostante le ottime prestazioni con il Sassuolo dovrà ancora fare tanta strada prima di poter scalzare chi gli sta davanti.

Gianluca Scamacca pare il candidato ideale: tecnica, forza fisica, abile nel gioco aereo e dotato di un ottimo fiuto del gol. La sua stagione al Genoa è stata ottima, 12 gol stagionali tra Serie A e Coppa Italia, un ottimo feeling anche con la maglia azzurra. Nell’Italia Under 21 di Paolo Nicolato è senza dubbio il principale punto di riferimento, i palloni pesanti passano tutti dalle sue parti. La stagione 2021/22 dovrebbe essere quella della definitiva consacrazione, anche se stiamo parlando sempre di un ragazzo di 22 anni, ancora in attesa di capire quale sarà la sua nuova squadra.

Il grande escluso di questo Europeo è stato senza dubbio Moise Kean, un’altra delle grandi speranze azzurre. Il classe 2000 aveva iniziato alla grande la sua stagione al Paris Saint-Germain, mettendo a segno 17 gol in tutte le competizioni. Rispetto a Scamacca l’esperienza in quel di Parigi gli ha permesso di misurarsi in un palcoscenico importante come quello delle Champions League, competizione nella quale è andato a segno tre volte, realizzando anche un gol contro il Barcellona al Camp Nou. L’esclusione dalla lista dai 26 convocati di Euro 2020 ha fatto parecchio discutere, una cosa però è certa, la sua avventura con l’Italia è appena iniziata.

di Nicolò Serrenti

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