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Inter-Milan-Juventus, delusioni europee: è finito il dominio della Serie A?

Inter, un ritorno in Europa insufficiente

Inter Milan

Che il dominio del calcio italiano in Europa fosse finito è ormai risaputo. Non viviamo più nell’era dei grandi patron come Massimo Moratti, che spendono e spandono in funzione dell’unico obiettivo: vincere. I tempi in cui l’Inter comprava Ronaldo il Fenomeno sono lontanissimi, ma anche quelli in cui arrivavano i vari Eto’o, Vieira e Sneijder non sono più così tanto vicini. Viviamo nell’era del Fair Play finanziario, delle plusvalenze per salvare il bilancio e delle commissioni agli agenti dei giocatori. Tra la gestione Thohir e quella Suning, il club nerazzurro ha vissuto un periodo buio della propria storia, in cui la ricerca di un trofeo è durata ben dieci anni.

Ora che l’Inter è tornata a imporsi sul territorio nazionale con una rosa importante e una gestione lungimirante, si parla già di ridimensionamento nonostante sia stato fatto solo il minimo per un club così importante e prestigioso. Il ritorno in Champions League dopo tanti anni è stato dal punto di vista dei risultati letteralmente insufficiente, con delle eliminazioni ai gironi che hanno lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi nerazzurri. L’ultimo posto raggiunto nel girone dell’ultima edizione disputata ha il sapore del fallimento, soprattutto dal punto di vista dell’approccio e della mentalità della squadra.

La vittoria dello Scudetto è riuscita a ribaltare completamente la percezione di una stagione nata male e che ha regalato pochissime soddisfazioni europee. Per l’Inter sarà necessario fare un importante salto di qualità per imporsi in futuro in Champions League, anche perché nonostante la prossima stagione si presenterà come testa di serie, il possibile sorteggio potrebbe non essere così tanto favorevole. L’Inter, in quanto ultima squadra italiana a vincere la Champions League e a disputare una finale europea, rappresenta perfettamente la situazione attuale del calcio nostrano, attualmente in grossa difficoltà rispetto al calcio estero.

Milan, si intravede la luce in fondo al tunnel

Milan

Il discorso fatto per l’Inter è quasi sovrapponibile alla situazione attuale del Milan. Non è più l’era di Berlusconi, il cui unico obiettivo era quello di ingaggiare i migliori campioni del mondo per allestire una squadra in grado di vincere tutto. Il club rossonero ha dominato per tanti anni in Champions League, conquistando trionfi incredibili e portando lustro al calcio italiano. Le circostanze in cui adesso il Milan si ritrova sono però ben diverse e i tifosi del diavolo sembrano quasi abituati a questa nuova dimensione del club.

Dopo tanti anni bui in cui è mancato un vero progetto, sono mancati anche i risultati: solo nell’ultima stagione i rossoneri sono riusciti a conquistare un posto in Champions League, con la speranza di tornare a imporsi in Europa nonostante le varie incertezze legate alla rosa e alla società. I tifosi del Milan possono finalmente iniziare a intravedere la luce in fondo al tunnel dopo tanto tempo, ma colmare il gap con i top club degli altri campionati sarà una vera e propria impresa.

Real Madrid e Barcellona hanno dominato per anni, dando continuità al loro progetto e costruendo un sistema in grado di offrire un impressionante ricambio di giocatori di qualità. Il Bayern Monaco domina in Germania e recita sempre un ruolo da protagonista ogni anno in Champions League, mentre il PSG ha aperto l’era degli sceicchi che non si fanno problemi particolari a spendere cifre incredibili pur di allestire una squadra competitiva. Un intero capitolo a parte lo merita la Premier League, il campionato più ricco e attraente del mondo, che consente ai top team di avere sempre a disposizione i fondi per potenziare le proprie strutture e per investire in ottica calciomercato.

Juventus, tra Conte e l’Allegri bis

Allegri

La Juventus ha dominato in lungo e in largo nella nostra Serie A, quasi come se la vittoria dello Scudetto fosse la normalità per la squadra bianconera. Il club, sotto l’attenta guida del presidente Andrea Agnelli, ha ingaggiato giocatori sempre più forti e ha allestito squadre competitive per quasi un decennio: l’obiettivo era vincere tutto. Era, appunto. Purtroppo i trofei conquistati dal club bianconero sono rimasti nell’ambito dei confini nazionali e neanche l’arrivo di Cristiano Ronaldo è servito a portare la coppa dalle grandi orecchie a Torino.

Il ciclo vincente bianconero è partito con Antonio Conte, che ha gettato le basi per un’ossatura importante e ha creato un nucleo solido su cui poi si è basato l’intero club anche dopo le sue dimissioni. Con l’arrivo di Massimiliano Allegri alla guida della squadra, tutti i giocatori hanno assunto una mentalità internazionale e una personalità adeguata per calcare i palcoscenici più importanti. Con il tecnico toscano i bianconeri arrivano per ben due volte in finale di Champions League, senza però riuscire a vincere la competizione.

La Juventus di Pirlo ha segnato la fine di un ciclo incredibile durato quasi un decennio, eppure il rammarico è quello di non essere riusciti a vincere in Europa a causa della spietata competizione e anche di alcuni blackout intercorsi nei momenti decisivi. Con il ritorno di Allegri sulla panchina bianconera, la Juventus punta a ritornare a vincere il prima possibile in Italia e magari ritentare nuovamente l’assalto alla Champions League.

La nuova Serie A

Inter, Milan e Juventus sono state per tanti anni le squadre più vincenti in Serie A, capaci anche di rappresentarci all’estero nel migliore dei modi. I tempi in cui il calcio italiano era elitario sono però finiti e questi tre club devono fare i conti con le nuove dinamiche che privilegiano altri club soprattutto da un punto di vista economico. La nuova Serie A, nonostante non sia più ai livelli dei vecchi fasti, può contare sull’apporto di altre belle realtà come l’Atalanta di Gasperini. I nerazzurri, partendo dal basso, hanno costruito un gruppo convincente sotto tutti i punti di vista, capace di competere sia in Serie A che in Europa.

Il gap da colmare con le squadre delle altre nazioni è ancora importante, ma senza ombra di dubbio l’Atalanta è la prova che con lungimiranza, intelligenza e programmazione si può ancora riuscire a costruire qualcosa di bello e di funzionante. Il calcio italiano può ancora tornare a imporsi ai massimi livelli e dimenticare le più recenti delusioni europee.

di Carmine Panarella

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