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Fantacalcio, i migliori attaccanti da acquistare al Mantra

Con la sosta del campionato è giunto il momento di stilare un primo bilancio della stagione fantacalcistica. Vediamo quindi quali sono le migliori 10 punte centrali e le migliori 10 seconde punte nel Fantacalcio Mantra.

Victor Osimhen (Napoli)
Victor Osimhen (Napoli)

Punte Centrali

Victor Osimhen (NAPOLI)

A parte l’ingenua espulsione rimediata contro il Venezia l’attaccante nigeriano sta confermando quanto di buono fatto vedere nella seconda parte della scorsa stagione. La sua velocità e la sua forza fisica lo rendono un giocatore difficile da marcare per le difese avversarie. Le uniche controindicazioni al suo acquisto riguardano una spiccata tendenza al cartellino ma soprattutto la sua partenza per la Coppa d’Africa, che lo terrà lontano dai campi della Serie A per circa 1 mese

Ciro Immobile (LAZIO)

E’ stato probabilmente il giocatore più pagato nelle aste iniziali. Nonostante l’andamento altalenante della Lazio non si può certo dire che sin qui abbia deluso le aspettative. 6 reti, 2 assist e una fantamedia da urlo di 9,58. E’ il principale indiziato per la vittoria della classifica marcatori sia per le sue indubbie qualità da finalizzatore che per il gioco di Sarri che storicamente esalta le punte centrali (vedi Higuain)

Immobile (Lazio)
Immobile (Lazio)

Lautaro Martinez (INTER)

Non ha risentito più di tanto della partenza di Lukaku sviluppando immediatamente un’ottima intesa con Edin Dzeko. Attaccante veloce e astuto può migliorare il bottino realizzativo della passata stagione arrivando intorno ai 20 gol, grazie anche al suo nuovo status di rigorista. Il suo carattere fumantino lo porta a prendere qualche cartellino giallo di troppo

Edin Dzeko (INTER)

Se sul piano calcistico c’erano pochi dubbi sul suo adattamento alla nuova realtà nerazzurra dal punto di vista fantacalcistico il bosniaco ha sin qui fornito un rendimento ben al di sopra delle aspettative, considerando che nelle ultime 4 stagioni non è mai andato oltre le 16 reti. A causa dell’età potrebbe essere sottoposto a turnover soprattutto nelle settimane con impegni ravvicinati ma in questo inizio di stagione è stato determinante tanto da titolare quanto da subentrante. Rinato.

Duvan Zapata (ATALANTA)

Nonostante la Dea in fase offensiva abbia avuto un avvio di stagione un po’ a rilento, una costante della gestione Gasperini, il Panterone colombiano si sta dimostrando la solita certezza andando a bonus in 4 delle 5 partite sin qui disputate. Col ritorno di Muriel probabilmente in qualche occasione si accomoderà inzialmente in panchina ma ha dimostrato di sapere spaccare le partite anche da subentrante. E’ destinato a crescere, così come la sua squadra, nella seconda parte della stagione.

Vlahovic (Fiorentina)
Vlahovic (Fiorentina)

Dusan Vlahovic (FIORENTINA)

Nonostante l’ottimo avvio della squadra di Italiano il centravanti serbo sta avendo un rendimento leggermente inferiore rispetto alle elevate aspettative di inizio stagione con 1 solo gol su azione realizzato in 7 partite. Si è tuttavia confermato un cecchino infallibile dal dischetto realizzando tutti e 3 i rigori calciati e rimane il principale terminale di una squadra che pratica un calcio propositivo. Le vicende relative al mancato rinnovo contrattuale potrebbero però ripercuotersi pesantemente sul suo rendimento fantacalcistico, soprattutto nella seconda parte della stagione. Non è da escludere infatti una sua partenza a metà stagione così come, in caso di permanenza in viola, un suo accantomento a giochi fatti.

Luis Muriel (ATALANTA)

E’ reduce dall’annata più prolifica della carriera, fatto che lo ha reso uno degli attaccanti più appetibili all’asta iniziale, ma dopo il consueto gol nella gara d’esordio è stato appiedato da un infortunio muscolare. Una volta recuperata la migliore condizione tornerà a essere un top di reparto, soprattutto contro le medio-piccole. Da ponderare invece il suo impiego nei big match, in cui spesso ha faticato a esprimere le sue qualità

Tammy Abraham (ROMA)

Il giovane centravanti inglese non sta facendo rimpiangere Dzeko integrandosi immediatamente negli schemi di Mourinho. Nonostante la stazza fisica importante è un giocatore tutt’altro che statico e dotato di qualità balistiche notevoli.  Sul suo scarno bottino realizzativo, fermo a 2 gol, ha inciso in modo importante la sfortuna che lo ha portato a colpire per ben 3 volte i legni. Ha tutte le possibilità per chiudere la stagione con uno score compreso tra le 15 e le 20 reti.

Abraham (Roma)
Abraham (Roma)

Marko Arnautovic (BOLOGNA)

E’ la punta centrale che tanto è mancata in questi ultimi anni a Mihajlovic. Il suo posto da titolare, sia in un modulo a punta unica che nel nuovo 3-4-1-2 del tecnico rossoblu, non è in discussione. Giocatore mobile, in grado di svariare su tutto il fronte d’attacco, nonché rigorista della squadra, problemi fisici permettendo dovrebbe superare senza grossi problemi il traguardo della doppia cifra.

Mattia Destro (GENOA)

Da emarginato in procinto di trasferirsi allo Spezia a indispensabile: questa la strana parabola di Mattia Destro, una delle poche note liete del tormentato avvio di stagione del Grifone nonché, fra lo stupore generale, il giocatore con la miglior fantamedia di tutta la Serie A. La continuità non è mai stata il suo forte e l’intesa con Caicedo, ormai prossimo al rientro, è tutta da verificare ma ha ritrovato convinzione e fiducia nei suoi mezzi e può chiudere tranquillamente intorno a quota 15 reti.

Seconde punte (A)

Dopo avere preso in esame i migliori 10 attaccanti centrali passiamo alle seconde punte (A), vedendo anche in questo caso quali sono le migliori scelte nel ruolo.

Domenico Berardi (SASSUOLO)

Con 3 gol e 1 assist ha partecipato alla metà dei gol realizzati dalla sua squadra che sottoporta sta faticando più del previsto. Considerata l’attitudine offensiva degli uomini di Dionisi non è escluso comunque che possa confermarsi sui numeri eccellenti della passata stagione

Joao Pedro (CAGLIARI)

Nonostante il pessimo avvio del Cagliari ha confermato quanto di buono fatto vedere nelle ultime stagioni, totalizzando 4 gol e 2 assist. Con l’arrivo di Mazzarri ha avuto un piccolo calo, complice l’atteggiamento più difensivo della squadra, ma è destinato a riprendersi nelle prossime settimane.

Lorenzo Insigne (NAPOLI)

Capitano e leader tecnico dei partenopei difficilmente ripeterà i numeri realizzativi della passata stagione ma rimane ugualmente una certezza nel ruolo di A. Rigorista e specialista dei calci piazzati, deve ancora trovare il suo primo gol stagionale su azione. Ciononostante la media voto è da top di reparto. Le vicissitudini contrattuali potrebbero minarne il rendimento, soprattutto nella seconda parte della stagione.

Paulo Dybala (JUVENTUS)

Dopo un’annata difficile è pronto a riscattarsi, problemi fisici permettendo. Con la partenza di Cristiano Ronaldo infatti è tornato ad essere al centro del progetto tecnico bianconero oltre che l’esecutore principale dei calci piazzati.

Leao (Milan)
Leao (Milan)

Rafael Leao (MILAN)

Per il portoghese sembra essere finalmente arrivata la stagione della definitiva consacrazione. Veloce e imprevedibile è uno dei principali artefici dell’eccellente partenza del Milan. Sembra avere vinto il ballottaggio con Rebic, costretto ad adattarsi al ruolo di prima punta per far fronte alle croniche assenze di Ibrahimovic e Giroud.

Hirving Lozano (NAPOLI)

In perenne ballottaggio con Politano ha dimostrato di poter lasciare il segno sia da titolare che da subentrante.

Federico Chiesa (JUVENTUS)

Nell’ultimo anno e mezzo ha compiuto un importante salto di qualità. Veloce e imprevedibile può trovare la giocata risolutiva anche in giornate apparantemente poco brillanti. Nel Mantra può essere utilizzato anche come W, dovesse migliorare i suoi numeri sottoporta diventerebbe un crack fantacalcistico.

Chiesa (Juventus)
Chiesa (Juventus)

Henrik Mkhitaryan (ROMA)

Così come Chiesa è particolarmente appetibile per la sua duttilità fantacalcistica, che lo porta a essere utilizzabile sia come A che come T. Rispetto alla gestione Fonseca gioca in una posizione più decentrata ma arriva ugualmente alla conclusione con buona frequenza. Può quindi anche quest’anno arrivare in doppia cifra sia nei gol che negli assist

Ante Rebic (MILAN)

Da esterno o prima punta il croato anche quest’anno sembra destinato ad avere parecchio spazio nell’attacco rossonero. Nelle annate precedenti è sempre andato in forte crescendo nella seconda parte della stagione.

Musa Barrow (BOLOGNA)

Giocatore dalle indubbie qualità che però ha sempre faticato ad esprimere con continuità. Potrebbe però essere il principale beneficiario del cambio di modulo del Bologna che lo porta a giocare più vicino alla porta di fianco a una prima punta come Arnautovic.

Di Michele Braghè

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