in

Euro 2020 parla italiano: Serie A al top, inseguono Bundesliga e Premier League

La massima competizione europea per le Nazionali ha mostrato tutta la qualità del nostro campionato: molti giocatori che militano in Serie A si sono resi protagonisti con gol e prestazioni maiuscole

Barella Italia

L’erba del vicino non è sempre più verde

Gli appassionati di calcio, che seguono con costanza la Serie A, sono spesso abituati a guardare con invidia gli altri campionati, ritenendoli superiori. Purtroppo bisogna ammettere che nei campionati esteri militano giocatori di primissimo livello, ma è anche vero che rispetto a qualche anno fa anche noi italiani possiamo vantare dei campioni indiscussi che calcano i campi dello stivale tricolore. Il primo che viene in mente, per forza di cose, è Cristiano Ronaldo: il fuoriclasse della Juventus è attualmente il capocannoniere di Euro 2020 con cinque reti segnate.

Oltre a CR7, portavoce del risveglio della Serie A, sono davvero tanti i giocatori che si sono imposti sui campi dell’Europeo con prestazioni maiuscole e che hanno portato lustro al campionato nostrano. Una prova concreta di questa riscossa italiana è l’intera classifica dei gol segnati che, considerando i campionati dove militano i calciatori, vede la Serie A saldamente al primo posto. Andando per ordine e partendo dal basso, è possibile notare il campionato turco, il campionato scozzese, quello slovacco, ceco, ucraino e cinese tutti a quota 1 gol.

Ronaldo e Messi

Sul penultimo gradino di questa classifica ci sono poi la Pro League belga, la Championship inglese, l’Eredivisie, il campionato russo e il campionato croato con 2 gol siglati. A quota 3 reti invece c’è il campionato portoghese, mentre arriva a 6 gol la Ligue 1 francese. Appena fuori dal podio c’è la Liga spagnola che ha totalizzato 8 reti. Man mano che ci si avvicina verso le posizioni più alte di questa speciale classifica, le informazioni che se ne possono ricavare sono sempre più interessanti e ricche di spunti: terzo posto per la Premier League con ben 24 gol segnati, tanti ma non quanto la Bundesliga che invece è al secondo posto con 26 reti.

Sul gradino più alto del podio, al primo posto per reti segnate, c’è la nostra Serie A con ben 33 gol segnati. Anche nella partita valida per i quarti di finale tra Italia e Belgio i tre gol siglati portano tutti la firma del nostro campionato, ovvero di Barella, Insigne e Lukaku. Quasi il 30% dei gol segnati a Euro 2020 porta la firma del nostro campionato. Cosa vuol dire questo? Che considerazioni possiamo trarre da questo dato?

Serie A grande protagonista

I 33 gol segnati da giocatori che militano in Serie A, insieme al percorso esaltante dell’Italia di Roberto Mancini, sono indizi che fanno una prova: il nostro campionato ha molto da dire e da insegnare. Le difficoltà che si incontrano in Serie A, sia a livello tecnico che a livello tattico, sono un ottimo banco di prova per i calciatori che ci giocano e che vengono temprati a tal punto da poter offrire delle prestazioni sopra la media in ambito internazionale.

Tutto questo si tramuta in uno spettacolo maggiore per chi assiste ad una partita di Serie A ed un maggior appeal a livello internazionale, a conferma che si sta uscendo da un periodo buio di penuria tecnica e di mancanza di progetti. Rispetto a qualche anno fa, adesso in Italia si gioca la palla molto di più, si segna di più, arrivano dall’estero molti più giocatori talentuosi e i risultati raggiunti migliorano anno dopo anno.

Purtroppo c’è anche il rovescio della medaglia da analizzare: tutti questi gol a Euro 2020 possono anche significare che nella nostra Serie A c’è una desueta abbondanza di giocatori stranieri rispetto agli altri campionati, che invece continuano ad avere un importante nucleo di giocatori appartenenti alla loro nazione. Se ci sono più stranieri in Serie A, ne risente ovviamente la Nazionale che ha un minore bacino d’utenza da cui attingere per trovare i talenti di domani.

Questo può essere un punto negativo considerando anche le attuali condizioni di crisi economica a causa del Covid-19, dato che i club della nostra Serie A, nonostante la necessità di risparmiare e di ridurre le spese, difficilmente puntano sui giovani provenienti dai settori giovanili e preferiscono in ogni caso investire su calciatori di altri campionati. Ai club del nostro campionato manca ancora un importante step da fare per colmare il gap con i top club di Liga, Premier e Bundesliga e tornare a imporsi anche in Champions League e servirà ancora un po’ di tempo per trovare la strada giusta.

Aspettando le partite finali dell’Europeo per delineare la classifica finale dei gol segnati e augurando all’Italia di arrivare fino in fondo, in ogni caso, questa sorprendente affermazione ad Euro 2020 può essere considerata un bel punto di partenza che conferisce una ritrovata credibilità alla nostra Serie A.

di Carmine Panarella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

      Federico Chiesa Italia

      Dalla Serie A alla Nazionale, nel calcio moderno si corre e si suda: Kantè il simbolo

      Sandro Tonali

      Tonali e il Milan si promettono amore: c’è il sì fino al 2026