ESCLUSIVA Numero Diez – Carlo Alvino commenta Napoli-Juve: “La vittoria del calcio contro l’anticalcio”

LE SENSAZIONI DEL GIORNO DOPO

È stata una vittoria storica, per come è maturata nel punteggio e nella prestazione. Resta storica perché non è da tutti fare 5 gol alla Juventus, soprattutto mostrando uno strapotere per tutti i 90 minuti. È la vittoria del calcio contro l’anticalcio. È la vittoria della grande bellezza, di chi ha il coraggio di giocare sempre per vincere, di chi ha il coraggio di correre guardando in avanti. Credo che sia stata una lezione di Spalletti ad Allegri. Credo che questo sia il segnale che il calcio del 2023 debba sempre più appassionare e diventare uno spettacolo. È anche la sconfitta dei risultatisti a tutti i costi, ed è la vittoria di chi vuole arrivare al risultato attraverso la strada del coraggio e del gioco“.

BATTIBECCO PRE-PARTITA TRA SPALLETTI ED ALLEGRI

“Sono due toscani con la lingua tagliente. Due persone molto scaltre. Il mistero è svelato: non si stimano molto, non si amano. Sono due colleghi, due conoscenti, sicuramente non due amici. Tra i due non corre buon sangue. Hanno due filosofie di gioco completamente opposte. A me piace il calcio spettacolo, quindi preferisco gli allenatori come Spalletti e Sarri, che non scelgono di speculare per il risultato. Sicuramente ci sono tante strade per vincere. Questa è una mia personale considerazione: a me piace arrivare alla vittoria attraverso la prestazione. Sono due personaggi molto particolari. Però quelle battute nascono e muoiono a fine partita. Spalletti ha ricordato che a Napoli si parla ancora di Sarri per il bel gioco. Io spero che a Napoli si possa parlare di Spalletti, allenatore capace di coniugare bel gioco e risultati con una vittoria importante”.

FATTORE ELMAS

“Mi è piaciuto fin dal primo momento. Arrivò a Napoli per volere di Carlo Ancelotti, questo qualcuno l’ha dimenticato. Faccio fatica ad individuare un calciatore voluto da Ancelotti, che nel corso della sua carriera non sia diventato un ottimo calciatore. Già questo doveva essere un bollino di garanzia. A Napoli spesso siamo ingenerosi e frettolosi a dare etichette sbagliate ai calciatori. Elmas per qualcuno era un pacco, qualcuno lo definiva un calciatore senza ruolo. Questo ragazzo è arrivato a Napoli molto giovane. Questa sarà stata una difficoltà, ma bisogna avere il coraggio di investire sui giovani. Ha pagato il cambio di usi, costumi, stili d’allenamento. All’inizio ha un po’ faticato. Poi avranno influito anche i continui cambi di allenatore. Adesso vedo che siamo ad un livello di calciatore importante. È un co-titolare, il dodicesimo, il primo cambio. Mi fa molto piacere. È un ragazzo straordinario ed un professionista serio. Credo che i numeri testimonino ciò”.

L’IMPORTANZA DI MARIO RUI

“Il recupero palla di Mario Rui, dal quale è scaturito il quarto gol del Napoli, è il manifesto di un calciatore che vorrei sempre nelle mie squadre ideali. Se dovessi scegliere il mio undici ideale del Napoli, scelgo Mario Rui, Osimhen, Kvaratskhelia e tutti gli altri. Questi sono i miei tre titolari. Mario Rui è un calciatore straordinariamente importante per il Napoli quest’anno. Faccio i complimenti a Spalelletti per averlo schierato titolare contro la Juventus. Si parlava di un ballottaggio con Olivera, lui ha preferito la qualità del portoghese al ballottaggio dell’uruguaiano. Inoltre ha siglato sei assist in stagione, sono numero non da terzino sinistro”.

L’ESULTANZA DI KVARATSKHELIA

Ho apprezzato tantissimo l’esultanza di Kvaratskhelia. In quell’esultanza c’è la personalità di un calciatore giovane ma con gli attributi. Ha mandato un chiaro messaggio verso quelli che, per due partite giocate non al livello di Kvara, ma giocate bene, soprattutto a Genova, avevano già messo in moto la macchina della critica. Kvara è un fuoriclasse dal talento assoluto. Qualcuno aveva creato delle situazioni incredibili, tipo il furto dell’auto. Qui a Napoli amiamo farci del male da soli. Queste voci sono nate e si sono ingigantite nella città di Napoli. Questo ragazzo ha avuto un problema alla schiena, recuperato un po’ alla volta. Il suo talento non si può discutere. È un calciatore straordinariamente bravo.

Il cross per Osimhen è stato fantastico. Faccio paragoni solo con le stelle del calcio mondiale, come Cruijff, che usavano l’esterno del piede per fare ciò che ha fatto Kvara. Bravo anche in occasione del gol, dove ha mostrato freddezza e precisione. È un calciatore mostruoso. In occasione del primo gol di Osimhen, se Szczesny non fa il miracolo sarebbe venuto giù il Maradona per il gol in sforbiciata”.

L’INIZIO DI UN CICLO

“Se il buongiorno si vede dal mattino, credo che la stagione 2022-23 possa essere la stagione iniziale di un ciclo Napoli. Ci sono calciatori giovani e vogliosi che vogliono dimostrare tutto il loro valore. Immagino che da questo momento in poi, se le cose andranno per il meglio, si potrà parlare di un ciclo Napoli per la voglia e la gioventù che c’è in questa rosa. Sono molto ottimista“.

SOGNO CHAMPIONS

Io credo che oggi il Napoli abbia dimostrato di valere le grandissime di questa competizione. Oggi il Napoli, per ciò che ha fatto nel girone, vale il top d’Europa. Bisogna poi vedere la situazione in campionato quando la Champions entrerà nel vivo. Se il Napoli avrà la bravura di superare l’Eintracht si troverà ai quarti, magari con una buona classifica in campionato come quella attuale, si potrà anche dedicare in maniera diversa alla Champions. È tutto da vedere. Certamente non possiamo dire che la Champions è un obiettivo del Napoli, ma potrebbe diventare inaspettatamente un’optional che farebbe impazzire la tifoseria“.

fonte articolo: https://www.numero-diez.com/esclusiva-carlo-alvino-napoli-juve-spalletti-allegri-calcio-anticalcio/

 

 

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